Il Ristorante
La Villa dei dialoghi gourmet

“Creatività è unire elementi esistenti con connessioni nuove”

Henri de Poincaré

Così sintetizzava il filosofo e matematico francese dell’Ottocento. E il Ristorante di Villa Lattanzi ha fatto di questa teoria la sua visione. Tutto qui parte da una parola: Connettere. Che si significa legare insieme, intrecciare. È intorno a questa parola che gira il mondo del ristorante di Villa Lattanzi, la sua visione di cucina e di accoglienza.

Così come Villa Lattanzi connette una dimora storica con una collezione contemporanea dell’Accoglienza, allo stesso modo il suo ristorante crea connessioni tra piatti e sapori della tradizione popolare con una presentazione innovativa. Mette insieme ingredienti e prodotti di regioni diverse per creare una trama, un intreccio. Perché, una volta entrati nel ristorante di Villa Lattanzi, verrete presi per mano e accompagnati in un viaggio che diventa una scoperta sensoriale.

“Ristorante gourmet all’interno di una Residenza d’Epoca aperta dopo il restauro di un’antica dimora dei Conti Adami. Se alle spalle la macchia verdeggiante e collinare definisce le belle linee delle Marche, all’orizzonte (a pochissimi km) si scorge il mare. Ad ottobre 2020, il ristorante ha dato il benvenuto ad un giovane e talentuoso chef. La sua cucina è una vera e propria esplosione di sapori ed un continuo omaggio alla mediterraneità, in virtù di materie prime di alta qualità”

Guida Michelin, 2021

Lo chef

Chef Vincenzo Russo è giovane. Ma ha una lunga esperienza alle spalle. Campano di origini, curioso per natura. È di poche parole, lo Chef. I suoi veri dialoghi li intavola o, meglio, li mette a tavola. Connettendo i sapori e le ricette tradizionali di regioni diverse per creare qualcosa di nuovo. Assolutamente creativo. Assolutamente bilanciato.

La sua è una cucina del ricordo. Perché parte dalle sensazioni comuni, dai sapori di una volta che ci appartengono, li studia, li analizza. Poi chiude gli occhi e si lascia ispirare. E allora che iniziano i suoi dialoghi: li abbina in maniera mai scontata, li presenta in modo raffinato.

È una cucina del ricordo, la sua. Perché il connubio che crea è così particolare che non si può dimenticare. Gourmet direbbe qualcuno. Qualcosa che si fa ricordare, dice molto più semplicemente lui.

È giovane, Chef Russo. Eppure di strada ne ha fatta. Da Ravello a Villa Crespi dello Chef stellato Antonino Canavacciuolo, dove è rimasto per ben sette anni, per poi integrare la brigata nell’altro suo ristorante, il Bistrò di Torino, in qualità di sous-chef.

Ha del talento, Chef Russo. Un talento per creare dei dialoghi muti, fatti di colori e soprattutto sinfonie di sapori. Che si alternano nei suoi piatti e nei suoi percorsi degustazioni. Tutti sempre gourmet. Perché questa è la sua natura.

La sala

La raffinatezza è la prima cosa che si percepisce entrando nella sala del Ristorante. E qui la connessione e il dialogo sono tra il gusto contemporaneo e l’eleganza senza tempo, tra elementi di design e un portone antico.

Situato al piano terra della Villa, con le sue ampie e luminose vetrate che si affacciano sul lussureggiante parco, la sala del ristorante, pur nella sua ampiezza, offre un’atmosfera di assoluta intimità.

Le coccole mattutine

Lo Chef è sempre molto mattiniero. Vede spesso l’alba. O, meglio, insieme alla sua brigata aspetta che sorga il Sole e intanto prepara le delizie per la mattina. Croissant sfogliati, torte ai frutti di bosco, alla crema, al cioccolato, pancake al pistacchio, che più ne ha più ne metta. Ogni giorno, per l’ora della colazione, prepara un tripudio di colori. La notte, nella pasticceria di Villa Lattanzi, il fermento è tanto. Così come la pazienza. Quella necessaria a far lievitare il pane, in modo che la mattina sia fragrante, quando verrà accompagnato alle marmellate o ai salumi.

Villa Lattanzi dà il buongiorno con un profumo di cose buone, appena sfornate. Una colazione dolce e salata, con un’ampia selezione di formaggi, mozzarelle, frutta di stagione, cereali, spremute, centrifughe. Oltre all’immancabile cappuccino. Perché, anche se la nostra colazione è continentale, il meglio delle nostra caffetteria rimane sempre italiana. 

Gli sfizi vista mare

A Villa Lattanzi anche il mare diventa gourmet. La creatività dello chef si esprime in totale libertà, ogni giorno in maniera diversa, in base ai prodotti che ha selezionato freschi al mercato. Una sinfonia di finger food, una capsule collection della sua visione di cucina. Dove ci sono legami insoliti, ma sempre comunque buonissimi. Specialmente se accompagnati da un cocktail o dai vini a centimetro zero, quelli che produciamo nella nostra tenuta non lontana dalla villa, l’Officina del Sole.

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